Torino FC – Alcione Milano: il resoconto dell’amichevole

Prestazione di spessore per l’Alcione, che a Pinzolo tiene testa al Torino e cede soltanto a causa di un rigore generoso. Gli Orange possono recriminare per due grandi chance da gol: il colpo di testa di Muroni nel primo tempo, intercettato da Paleari, e la deviazione di Mocchi nella ripresa, fermata solo dal palo. Un k.o. ingiusto per quanto visto in campo: in questi primi 90 minuti la squadra ha mostrato personalità e organizzazione contro un avversario di due categorie superiore, meritando senza dubbio il pareggio e forse persino la vittoria.

PRIMO TEMPO

Avvio di gara dai ritmi elevati e di grande personalità nella prima, prestigiosa sgambata stagionale. Contro la formazione granata, l’Alcione approccia il match con convinzione, difendendo con ordine e superando con qualità la prima pressione avversaria. Al 14′ la prima enorme palla gol è di marca Orange: Chierichetti pennella da dentro l’area piccola per l’incornata a botta sicura di Muroni, che trova però sulla sua strada un Paleari reattivo nel bloccare la conclusione centrale. Per la prima fiammata del Torino bisogna attendere il 20′, con una botta da fuori di Cacciamani disinnescata in angolo da Nava. Con il passare dei minuti gli Orange gestiscono il pallino del gioco senza rischiare quasi nulla, concedendo al Toro soltanto un paio di tentativi velleitari dalla distanza con Casadei e Gineitis. Nel finale di frazione i granata alzano il baricentro e provano a schiacciare la squadra di Cusatis, ma la retroguardia tiene botta con la massima concentrazione, mandando le squadre al riposo sullo 0-0 dopo un primo tempo giocato ad armi pari.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa rivoluzione totale negli interpreti ma non nell’assetto tattico, che rimane il 4-3-2-1. Gli Orange ripartono con il piglio giusto e vanno subito ad un passo dal vantaggio: dagli sviluppi di un corner, Mocchi, subentrato a destra al posto di Chierichetti, si inserisce con i tempi perfetti ma la sua deviazione si stampa clamorosamente sul palo lontano. Nel miglior momento milanese arriva però la doccia fredda: al 14′ l’arbitro assegna al Torino un penalty decisamente dubbio per un presunto tocco di mano di Invernizzi, schierato nell’inedita veste di terzino sinistro. Dal dischetto Kulenovic è glaciale: Nava intuisce l’angolo ma la conclusione è troppo forte e angolata. Nonostante lo svantaggio l’Alcione non sbanda, continua a macinare gioco e a contenere senza patemi la reazione del Torino. Nel finale gli Orange tentano l’assalto sulle palle inattive, ma l’ultima vera emozione della partita la crea il Toro con un’incornata ravvicinata su cui il classe 2008 Morazzoni compie un prodigioso intervento d’istinto. È l’ultimo squillo di una prova di grande maturità, generosità e organizzazione per l’Alcione, che può recriminare per un risultato che non rispecchia l’ottima prestazione offerta.

TORINO-ALCIONE MILANO 1-0
RETI: 14’ st rig. Kulenovic (T).
TORINO FC (3-4-2-1): Paleari (1’ st Mascardi); Coco (15’ st Dellavalle), Ismajli (36’ st Pellini), Biraghi (24’ st Carrascosa); Dembèlè (1’ st Aboukhlal), Luongo (24’ st Dalla Vecchia), Gineitis (1’ st Ilic), Cacciamani (15’ Bianay Balcot); Casadei (1’ st Oristanio), Njie (15’ st Gabellini); Simeone (1’ st Kulenovic). A disposizione: Cereser, Brezzo. Allenatore: Abate.
ALCIONE MILANO (4-3-3): Nava (40’ st Morazzoni); Chierichetti (1’ st Mocchi), Pirola (1’ st Galli), Sadotti (1’ st Miculi), Baldacchino (1’ st Invernizzi); Braida (1’ st Andreassi), Lanzi (1’ st Rebaudo), Muroni (1’ st Parlati); Pitou (1’ st Lopes), Morselli (1’ st Gallazzi); Zamparo (1’ st Marconi, 37’ st Zini). A disp. All. Cusatis.
ARBITRO: Dell’Oro di Sondrio.
ASSISTENTI: Moscolari e Bergamaschi.
QUARTO UOMO: Ricci.