Milano – Nella giornata di ieri 14 luglio si è tenuto presso il centro sportivo Kennedy di via Olivieri 13, la presentazione della stagione 2025/2026. Alla presenza di diversi invitati, il presidente Giulio Gallazzi, il direttore sportivo Matteo Mavilla e il tecnico della Prima Squadra Giovanni Cusatis hanno risposto alle domande dei giornalisti presenti.
Sugli interessamenti di RedBull:
Presidente Giulio Gallazzi: «Il modello Alcione è un modello che attrae, personalmente ho incontrato e chiacchierato con tante persone, una famiglia proprietaria di una squadra in NFL, un’altra proprietaria di un’altra società qui in Europa. Questo interessamento fa piacere. Io non considero l’Alcione una mia proprietà di cui sono geloso, ma piuttosto come qualcosa di caro e prezioso da coltivare per farlo crescere. Attualmente non sono alla ricerca di partner, ho una visione chiara e precisa da attuare, cioè portare l’Alcione in Serie B con uno stadio di proprietà».
Riguardo alle difficoltà poste dal prossimo campionato e all’inserimento di giocatori di maggiore esperienza:
Mister Giovanni Cusatis: «Ci aspetta sicuramente un campionato molto difficile e impegnativo. Dovremo lavorare senza farci intimorire dal blasone delle squadre che affronteremo, perché guardando quello partiremmo in svantaggio rispetto a tutti. Sappiamo che il secondo anno è sempre più difficile perché le squadre non ci sottovaluteranno più. Per quanto riguarda i giocatori più esperti dico che noi nasciamo come settore giovanile, noi crediamo nei giocatori giovani, magari meno conosciuti, ma che reputiamo abbiano le caratteristiche giuste per fare bene nel nostro contesto. Faccio l’esempio di Giacomo Stabile, che è venuto in prestito dall’Inter che ancora non lo conosceva nessuno e mettendosi in mostra da noi è arrivato ad essere convocato in Nazionale Under 21. Il nostro è un contesto ideale per questi ragazzi perché lavoriamo molto sull’errore. Noi crediamo sia giusto dare tempo e modo ai giovani di sbagliare, abbiamo lavorato così fino ad ora e continueremo a farlo».
Sullo stato delle cose rispetto allo stadio di proprietà:
Presidente Giulio Gallazzi: «L’idea è nata approfondendo la partnership pubblico privato (PPP), eravamo alla ricerca di un luogo nella cintura di Milano e, dopo il fallimento dell’opzione Carraro a Gratosoglio a causa dell’opposizione dei comitati cittadini, abbiamo trovato un altro comune che ci ha accolto a braccia aperte. Verrà tutto comunicato ufficialmente nelle prossime settimane, la speranza è che l’impianto sia pronto entro marzo o aprile per poter finire la stagione nella nostra nuova casa. Fino ad allora, continueremo a giocare allo Stadio Breda di Sesto San Giovanni».
Sulla maggiore attrattività dell’Alcione:
DS Matteo Mavilla: «È qualcosa che ci riempie di orgoglio, ne parlavamo proprio nei giorni scorsi con il Presidente e mister Cusatis. Sono arrivato in questa società 5 anni fa, l’Alcione era appena salito in Serie D, e da allora ogni anno abbiamo lavorato per fare un passo in avanti. Penso che ciò stia dando i suoi frutti, e già solo rispetto all’anno scorso sono aumentate le richieste, anche quelle di giocatori più blasonati. Questo è un grande orgoglio perché significa che anche grazie al lavoro iniziato anni fa già sotto Giancarlo Corbetta (precedente Direttore sportivo) ora godiamo di credibilità. Anche in questo mercato stiamo lavorando secondo la nostra filosofia di far crescere i giovani, abbiamo fatto l’esempio di Stabile l’anno scorso, ora abbiamo preso altri ragazzi che avranno la loro occasione. Come diceva il mister prima, noi lasciamo sbagliare perché crediamo che al momento giusto le qualità vengono fuori».
Sull’ingresso di Mario Piccinocchi nello staff:
Mister Cusatis: «Questa scelta fa capire che tipo di società sia l’Alcione. Siamo riconoscenti a Mario, per come ha rappresentato la società e per come ha lavorato al nostro fianco per permetterci di raggiungere certi obiettivi. Non so quante squadre avrebbero optato per una scelta del genere, ma questa società guarda sempre prima all’uomo e ai suoi valori, che al ruolo».
Riguardo al mercato:
DS Matteo Mavilla: «Il mercato è sempre aperto, noi però facciamo solo le operazioni che riteniamo funzionali all’idea di calcio del mister, tenendo conto delle richieste della società. Nelle prossime settimane arriveranno sicuramente altri calciatori, posso dire che faremo qualche nuova aggiunta al centrocampo, dove numericamente abbiamo cambiato molto rispetto alla passata stagione».



